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Incontro con Alessandro Colucci (4510 visualizzazioni)
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Questa intervista è con Alessandro Colucci che dopo aver conseguito la laurea in Economia Aziendale, ha lavorato come responsabile dei rapporti esterni ed istituzionali dell’Istituto Commercio Estero ICE Milano ed attualmente, a 35 anni, sta concludendo la mia prima esperienza come Consigliere della Regione Lombardia. "Vivo la politica con grande entusiasmo, pienamente convinto e consapevole, in ogni mioo atto o iniziativa, che ‘fare politica’ significa, prima di ogni altra cosa, servire i cittadini, il mioo territorio, la mia Regione. Può sembrare una concezione obsoleta o una dichiarazione demagogica: in realtà, è solo partendo da questo punto fermo, da questa coscienza e consapevolezza, che dovremmo impegnarci nella politica, quella con la P maiuscola. Per dimostrare che crediamo realmente a questi valori è necessario mettere in campo un forte impegno, una grande passione, la voglia di confrontarsi, di capire, di far propri i problemi e le aspettative dei cittadini. Non solo: dobbiamo essere in grado, dall’interno delle istituzioni, di fornire risposte adeguate a queste analisi e a questi bisogni, dotando la società, nelle sue diverse articolazioni ed espressioni, singole e collettive, di strumenti adeguati per affrontare tali bisogni e tali necessità. Sono un “giovane” e come tale voglio immaginare e contribuire a creare una società ricca di opportunità, di progettualità, di voglia di fare; una società in cui la democrazia, il confronto civile, il rispetto umano e sociale siano i valori portanti. Per realizzare questi obiettivi, ogni componente della società deve fare la sua parte: le istituzioni, i partiti, il sistema dell’informazione, la magistratura, il complesso economico e produttivo, i lavoratori, ciascuno secondo le proprie responsabilità e competenze. La crisi che attraversa la società italiana, non è solo economica e sociale, ma di valori, di prospettive, di cultura. Nella mia ancor breve ma intensa esperienza politica ho imparato ad ascoltare la gente, a stare in mezzo ai cittadini, a rendermi conto e a toccare con mano le problematiche così spesso ignorate dal sistema ‘dorato’ della politica di casta. Ebbene, ancor prima di gratificazioni o di traguardi personali, al termine di una giornata di lavoro mi riempie di soddisfazione riflettere e ricordare di aver condiviso con questo o quel cittadino, con questa o quell’associazione, un progetto, una conquista, un risultato importante. E mi gratifica, inoltre, il poter portare all’interno dell’istituzione regionale la loro voce e le loroaspettative." IL MIO IMPEGNO IN REGIONE LOMBARDIA E NEL PARTITO Nel corso di questa legislatura ho fatto parte della Commissione “Sanità e assistenza” e della Commissione “Attività produttive”, ricoprendo l’incarico di vice presidente. Il forte impegno nella Commissione “Sanità e assistenza” mi ha consentito di conoscere da vicino il complesso e delicato mondo della sanità lombarda, le problematiche sociali e assistenziali: uno spaccato di particolare valore umano, ancora prima che politico e amministrativo. Sono entrato in contatto con numerose associazioni, con operatori e volontari, con le strutture ospedaliere e le eccellenze del sistema sanitario lombardo. Il sistema lombardo è riconosciuto tra i migliori in Europa, certamente il migliore in assoluto nel nostro Paese. Questo grazie all’opera intelligente, portata avanti in questi anni dalla Giunta Formigoni prima e da Forza Italia e dal PDL oggi. Voglio solo ricordare, tra i provvedimenti seguiti e gli interventi svolti, la vicenda dell’ospedale di Vimercate, del Pronto Soccorso di Trezzo, della Asl 2 con il relativo scorporo conseguente alla costituzione della nuova provincia di Monza Brianza e con le relative implicazioni che questo ha comportato per l’area del Nord Milano e dell’Adda, per non dimenticare poi, l’attività a supporto dell’Ospedale di Vaprio d’Adda e l’impegno profuso durante il riassetto del sistema sociosanitario, in difesa della professionalità e delle specializzazioni dei servizi erogati dall'ospedale di Sesto San Giovanni e dal distretto ASL. In qualità, invece, di vice presidente della Commissione “Attività produttive” ho potuto proseguire il mio lavoro di sostegno e incentivazione per la piccola e media impresa, per gli artigiani, per i commercianti. Con queste categorie ho lavorato in questi anni per rappresentarne i giusti bisogni, fornire gli strumenti, anche legislativi, per favorire i necessari investimenti volti all’innovazione, alla produttività, alla creazione di nuova occupazione. L’attuale crisi ha, infatti, dimostrato che se il nostro Paese ne sta uscendo prima e meglio di tanti altri partner europei questo lo si deve, oltre che alle azioni messe in campo dal Governo Berlusconi e da Regione Lombardia, anche al tessuto economico e produttivo italiano fatto di tanti tenaci e coraggiosi piccoli imprenditori. In questo settore sono stato componente dei gruppi di lavoro che hanno portato al varo e all’attuazione di leggi regionali su temi importanti come: agriturismo, sistemi turistici, istituzione dei distretti commerciali, legge quadro sull’artigianato, legge sulla competitività, legge sulla caccia. Sono stato anche relatore di numerosi provvedimenti legislativi e amministrativi, con l’intento di migliorare e favorire la qualità del sistema delle attività produttive lombarde. Mi piace rammentare quello inerente la concessione di contributi a soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche e quello volto alla semplificazione amministrativa della registrazione dei soggetti idonei per l’area fiera e mercati. Importante anche l’integrazione alle modalità applicative del Programma di Sviluppo del Settore Commerciale 2006/2008 a favore dell’esercizio congiunto dell’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio, e, per l’area artigianato, l’impegno a favorire, in più atti, la regolamentazione delle imprese che effettuano la “somministrazione non assistita” dei loro prodotti, attività non soggetta finora a nessun tipo di normativa specifica. Ho sostenuto il provvedimento rivolto alle categorie di estetica e acconciatura per combattere il fenomeno di nascita e crescita abnorme, priva di controllo e regole, degli esercizi condotti da stranieri. Non dimentico la risoluzione che ha permesso di tutelare e disciplinare la categoria degli Spettacoli Viaggianti, composta da piccole imprese familiari che ha come unico riferimento normativo una legge nazionale di oltre 40 anni fa. Mi sono occupato infine di vari provvedimenti diretti a riqualificare, incentivandone il miglioramento qualitativo, la rete carburanti regionale con una razionalizzazione e ammodernamento in linea con le normative comunitarie. Non è poi mancato il mio contributo ai lavori in Aula sugli stessi argomenti che ho seguito con attenzione in Commissione. Con un’altissima presenza ai lavori e alle votazioni del Consiglio regionale, in più occasioni sono stato relatore di provvedimenti posti all’approvazione dell’Assemblea; mi piace ricordare, tra i tanti, uno degli ultimi emendamenti presentati, che evitando una forte penalizzazione delle attività prospicienti il Naviglio ha inteso salvaguardare il lavoro quotidiano di decine di operatori e lavoratori che nel commercio come nell’artigianato rappresentano la dorsale portante del sistema economico e produttivo milanese e lombardo. Un altro importante strumento partecipativo e di controllo che ho utilizzato durante il mio mandato sono state le interrogazioni e le mozioni: una prerogativa dei consiglieri regionali per accedere agli atti amministrativi e avere risposte celeri su argomenti rilevanti per le singole categorie ma anche per la cittadinanza. Mi sono avvalso di questi istituti per avere risposte certe riguardo ai più svariati argomenti come ad esempio il fenomeno influenzale AH1N1V, la situazione del raddoppio del termovalorizzatore di Grezzago, il dissesto e la mancanza di manutenzione di alcuni Comuni e anche il disagio arrecato dal servizio ferroviario utilizzato dai pendolari. A livello politico, dopo una prima esperienza quale Assessore all’Educazione, Sistemi Informativi, Giovani e Tempo Libero del Comune di Magenta (dal 2002 al 2005), ho contribuito a sviluppare la mission dell’Associazione Noi Riformatori Azzurri costituita sul piano nazionale per rilanciare e rinnovare, soprattutto verso le nuove generazioni, i valori e gli insegnamenti del riformismo liberalsocialista. L’adesione massiccia ed entusiasta al progetto ha portato gli attivisti a costituire una rete di sedi dell’Associazione Noi Riformatori Azzurri sul territorio milanese, lombardo e nazionale. Questa esperienza e questa conoscenza del territorio mi hanno favorito non poco nell’espletamento dei compiti e delle responsabilità connessi alla carica di Coordinatore provinciale milanese di Forza Italia prima e di Coordinatore vicario del PDL oggi.